Le date di questa settimana

banchetti per i 3 Referendum IDV in piazza martiri a Carpi, ci trovate:

SABATO 8 MAGGIO dalle 9 alle 12.30 circa e dalle 17
DOMENICA 9 MAGGIO dalle 9 alle 12.30 circa e dalle 17
GIOVEDì 13 MAGGIO dalle 9 alle 12.30

Per qualsiasi info:

f.esposito@gmail.com

bizzarri.andrea@comune.carpi.mo.it

Libertà di stampa

Freedom House ha pubblicato la classifica 2010 della libertà di stampa. Come sempre non ci sono buone notizie per l’Italia, che resta l’unico paese dell’Europa Occidentale a non essere “Free” (libero), ma solo “Partly free” (parzialmente libero).

Ma come stiamo rispetto allo scorso anno? Meglio o peggio? In molti infatti stanno cantando vittoria: “l’altro anno eravamo 73°, mentre quest’anno siamo 72° siamo un po’ più liberi”.

Purtroppo questa affermazione non corrisponde a verità. E’ vero che l’anno scorso eravamo 72°, ma lo eravamo a pari merito solo con Tonga (tanto per capire il livello). Quindi a seconda dei punti di vista eravamo 72° o 73° a seconda dei decimali di rating che ci distinguevano da Tonga.

Quest’anno siamo 72°, è vero, ma siamo in coabitazione con democrazie del calibro di Hong Kong, Benin e India. Quindi siamo 72°, 73°, 74° o 75°. Sostanzialmente nulla cambia, ma più che la semplice posizione di classifica è il rating ad essere peggiorato. (clicca qui per vedere la classifica).

Più è basso il valore, più il paese è libero. I paesi scandinavi per esempio hanno 10 (massimo della libertà), mentre l’Italia del 2009 aveva ottenuto 32, mentre quest’anno è scesa a 33. Insomma siamo ancora un po’ meno liberi. E mentre Tonga ci ha distanziato, confermando il suo rating di 32, si sono fatte sotto Timor Est, Serbia, Namibia e Bulgaria.

Con un po’ di ottimismo le possiamo tenere alla larga per un altro anno. Forse.
fonte qui.

I 3 referendum

Sul nucleare:

Dicono che il nucleare è sicuro.

Ma in Francia ci sono più di 100 incidenti l’anno. E dove metteremo le scorie? Il problema dello stoccaggio non è stato ancora risolto. L’Italia diventerà inoltre un obiettivo terroristico.

Dicono che il nuovo nucleare è sicuro. Ed economico. E veloce da costruire.

Non è vero, con i tempi e i costi del nucleare franco-berlusconiano, che sono il doppio di quelli previsti dal governo, l’Italia non rispetterà le direttive europee sulla riduzione delle emissioni.

Dicono che il nucleare non ha impatti sull’ambiente.

Ma una centrale nucleare, oltre alle scorie, utilizza enormi quantità d’acqua, compromettendo l’equilibrio idrogeologico della zona in cui viene costruita.

Sul legittimo impedimento:

Ti dicono che la magistratura rimarrà un potere indipendente dello Stato.

Ma il magistrato non ha più la possibilità di processare i ministri anche se commettono reato.

Dicono che non si tratta di un’altra legge ad personam.

Mentono. I processi Mills e Mediaset di Berlusconi sono sospesi ed anche gli altri che arriveranno.

Dicono che siamo tutti uguali di fronte alla legge, secondo l’art. 3 della Costituzione.

Ma non è così, per il presidente del consiglio e i suoi ministri non valgono più le stesse regole che per gli altri.

Sull’Acqua pubblica:

Dicono che l’acqua rimarrà un bene fondamentale e inalienabile.

Ma cosa impedisce a un privato di togliere il servizio a chi non può pagare una bolletta? Puoi restare una settimana senza acqua?

Dicono che la privatizzazione dell’acqua è il futuro.

Ma il resto del mondo sta tornando all’acqua pubblica.

Dicono che l’acqua privata è più economica di quella pubblica.

Chiedi in Toscana, dove l’acqua è privata da 15 anni e le tariffe sono le più alte d’Italia.

da www.3referendum.it

per info:  f.esposito.idv@gmail.com

Dal 1° maggio banchetti in piazza Martiri

Alcune risposte utili:

Quando si potrà firmare?

I banchetti per la raccolta firme saranno in tutte le piazze d’Italia a partire da sabato 1 maggio, per 3 mesi. Fino al 31 luglio quindi!

Come e dove trovo i banchetti per firmare?

Su questo sito, nella mappa in home page costantemente aggiornata con gli appuntamenti dei prossimi banchetti.

Quante firme servono?

Servono 500mila firme per ognuno dei 3 temi, raccolte solo nel periodo dei 3 mesi, tutte regolarmente autenticate.

Se si raccolgono le firme in tempo, quando ci saranno i referendum?

Tra aprile e fine giugno del 2011. Ma la data precisa verrà decisa in autunno, dopo la consegna e il controllo della regolarità delle firme.

Perchè c’è tutta questa fretta nel raccoglire le firme?

Perchè il legittimo impedimento è già attivo e sta già, incostituzionalmente, definendo i rapporti tra le istituzioni del Paese. E i processi di Berlusconi sono già fermi “grazie” a questa legge. Perchè l’iter per la costruzione delle centrali nucleari in Italia è già partito: nel 2013, se non li fermiamo prima, si comincerà la costruzione degli impianti. Perchè dal dicembre del 2011 la gestione dell’acqua delle nostre città diventerà privata, con tutti i disagi e le ingiustizie che questo comporterà.

Sull’acqua, posso firmare sia per il referendum idv che per quello dei comitati per l’acqua?

Si, non c’è nessun problema: i due referendum non sono “esclusivi” e la firma su entrambi non crea problemi burocratici di alcun tipo.

Per altre informazioni vedi qui, oppure contattaci via email all’indirizzo:

bizzarri.andrea@comune.carpi.mo.it

f.esposito.idv@gmail.com

25 aprile: festa della liberazione

Il 10 luglio 1943 gli Alleati sbarcavano in Sicilia al comando del generale George Patton.
Era l’inizio della liberazione d’Italia, come disse il generale Eisenhower, per “ristorare l’Italia come nazione libera”.
Tutto cominciò con la presa di Pantelleria, poi, nell’arco di un mese, le forze anglo-americane liberarono l’intera isola, giungendo a Messina il 17 agosto.

Il 3 settembre l’ottava armata inglese di Montgomery sbarcava in Calabria, sei giorni dopo gli americani al comando del generale Clark prendevano terra a Salerno.

Il 1° ottobre Napoli viene liberata, ma la linea Gustav, all’altezza di Montecassino, blocca l’avanzata alleata fino alla primavera del ‘44.

A giugno l’avanzata alleata libera Roma, ma è ancora arrestata dal secondo poderoso baluardo difensivo tedesco, la linea Gotica.

Solo nella primavera del ‘45 la linea cade, la Toscana è libera e le truppe alleate irrompono nel Nord Italia.

Il 21 aprile le truppe del generale Alexander entrano a Bologna, nei giorni successivi gli Alleati raggiungono Milano, Genova, Venezia.

E trovano le città già liberate dalle truppe partigiane del Comitato di Liberazione Nazionale.

Nelle città la popolazione insorge contro le truppe d’occupazione nazista e contro i fiancheggiatori fascisti.

I tedeschi sono in rotta verso i valichi alpini e a Dongo, sul lago di Como, Mussolini viene catturato dai partigiani.

Una ventina di righe servono solo a ricordare la cronaca della Campagna d’Italia, ma non rendono conto delle sofferenze e dei dolori patiti in quegli anni dalla popolazione civile.

Il 25 aprile è la Festa della Liberazione: ricordiamoci che uomini e donne di tutte le età sono morti allora, per garantirci i diritti democratici dei quali oggi godiamo.
Grazie a loro.

Fabio Esposito, Resp. comunicazione idv carpi

Analisi voto

La lista IDV-Di Pietro a livello provinciale ha mancato l’elezione del proprio candidato regionale d’un soffio, a vantaggio del collega reggiano.
Pazienza, ci consola il buon risultato locale di oltre  il 6% che aumenta del 2% rispetto alle amministrative 2009. La nostra candidata locale Artioli Serena è stata la più votata in tutta la regione Emilia Romagna con ben 620 preferenze, ha superato le candidate di Bologna e Ferrara…
Dallo studio delle sezioni di voto, si desume che, a conferma di quanto analizzato dall’Istituto Cattaneo di Bologna, che:
-il PDL è il partito più penalizzato perdendo consensi, in 5 anni meno 6% a vantaggio della Lega Nord, Udc e astensionismo
-La Lega aumenta ma sembra aver terminato la migrazione di voti da sinistra raccogliendo elettori da PDL, cedendo qualcosa ai grillini, del cui movimento riproducono lo spirito “corsaro” che fa presa
-il PD perde consensi in provincia a vantaggio di IDV e grillini, anche se a Carpi recupera quando era stato raccolto da una lista civica nel 2009 (8%) evaporata letteralmente lasciando il misero 3% dell’udc che la componeva, mentre la migrazione verso la lega sembra in via d’esaurimento
-IDv recupera qualcosa a livello provinciale e aumenta a carpi del 2% sulle amministrative, pur cedendo flussi ai grillini che vuotano il serbatoio dell’estrema sinistra comunista e verde.
Tra IDV e grillini resta il divario tra una scelta moderata ed istituzionale di Di Pietro, che consente al centrosinistra di governare ovunque, ed il voto “duro e puro”, pur partendo dagli stessi temi( solo proposti in maniera più efficacie ed aggressiva quali la raccolta differenziata, la visione dei consigli comunali via web, la maggioranza pubblica dei servizi quali l’acqua..)che ha avuto un effetto più punitivo e spettacolare grazie agli show di Grillo, che politico.
Anche le liti per le poltrone tra i grillini che un comitato ristretto, e non la rete intera, ha fatto eleggere “il portaborse di Favia” (così lo definisce Ballestrazzi di Modena) rispetto alla Poppi, una donna di Modena più votata.
Del resto quando si permette al candidato presidente di fare anche il candidato consigliere capolista come ha fatto Favia, gli si dà carta bianca per  scegliersi anche il suo consigliere che lo affiancherà, a prescindere dai voti che prendono gli altri.
Nuovi partiti, vecchi vizi, non appena c’è una poltrona…
Spiace che nemmeno le pari opportunità con la presenza di una donna(ben più votata con 700 preferenze rispetto al bolognese De Franceschi con 300 circa), sia nei principi da rispettare per la lista 5 stelle…
A Carpi quindi, quasi unica sul territorio, la coalizione amministrativa esce rafforzata rispetto ad un anno fa passando dal 56% ad oltre il 60%, segno che il buon lavoro di assessore e consigliere si nota sul campo e viene approvato dagli elettori.
L’esito regionale comunque non ci deve distogliere dall’esito negativo nazionale per un’alternativa di Governo difficile da impostare per le prossime politiche.
Il PD è dibattuto tra le sue correnti interne che non gli permettono scelte chiare e forti..il sì, ma anche.. è di difficile identificazione per l’elettore.
Il Pd resta ancorato al voto dei pensionati e dei dipendenti pubblici.
L’IDV a quello di un ceto intermedio e giovanile più orientato sui temi giustizia.
Se anche gli operai votano Lega e centrodestra, certamente condizionati da TV e mass media,significa che le nostre proposte vanno resettate e meglio comunicate.
I temi LAVORO e SICUREZZA catalizzano il voto, parlano alla pancia dell’elettore, un tema d’esame su cui cimentarsi.
Come IDV rileviamo una richiesta più marcata sull’immigrazione e sul lavoro troppo sfumati rispetto alla giustizia.
Entrambi generano incertezza e l’elettore viene attratto da soluzioni ben definite e ben comunicate.
Ed ora via con la raccolta firme referendaria contro il legittimo impedimento che evita i processi al premier,contro la svendita della maggioranza pubblica dell’acqua e contro il nucleare.

Lorena Borsari-vicesindaco IDV, Carpi

Carenze d’organico Polizia di Stato

Nel Consiglio Comunale di Giovedì 8 aprile 2010 è stato trattato un ODG sulle carenze d’organico del locale Commissariato di Polizia di Stato.
Una dell Forze dell’Ordine, assieme a Carabinieri, Polizia Municipale e Guardia di Finanza, fondamentale per il corretto svolgersi della nostra vita quotidiana e delle funzioni dello Stato, sia amministrativo che della Giustizia.
Al riguardo l’Assessore alla Sicurezza Lorena Borsari ha relazionato quanto segue:

Relazione su ODG del PD su carenza d’organico locale PS

Come ricordato dall’ODG, il nostro Commissariato di PS di Carpi , che comprende anche altri 6 Comuni quali Soliera e quelli della zona del Sorbara, nel 1989, il 26 marzo, venne elevato di livello ad un maggior numero di Agenti circa 53, ma purtroppo non fu mai adeguato.

Al momento, 2010, quindi mantengono un organico inferiore all’89, con una dotazione da primi anni 80.

Se valutiamo, come accade per gli agenti di Pm dove la Regione indica debbano essere almeno 1 ogni mille abitanti, e ci riferiamo solo a Carpi prendendo in considerazione la popolazione, nel 1989 questa era di 60.690 abitanti ed ai primi del 1980 era di 60.311: quindi oggi il servizio di Polizia di Stato va esteso ad un buon 13% in più di abitanti che si sono aggiunti in 30 anni.

Non solo, le pratiche di loro competenza si sono estese, oltre al controllo del territorio, nella prevenzione ed indagine sui reati contro le persone e il patrimonio fino al classico rilascio delle licenze, porto d’armi ed altro, dicevo si sono dovute occupare anche di tutto ciò che riguarda l’immigrazione, dai permessi di soggiorno, ricongiungimenti, le conflittualità al loro interno familiare e all’esterno di queste comunità, fenomeno che prima degli anni 80 riguardava unicamente migrazioni nazionali a bassa criticità, mentre dalla fine degli anni 80 in poi si è estesa a provenienze europee ed extraeuropee.

Oggi circa 15 mila pratiche di PS di Carpi, l’80% del totale l’anno sono rivolte verso cittadini extracomunitari.

A questo vanno ad aggiungersi rispetto agli anni 80, la diffusione delle tossicodipendenze, da mercato d’elite a spaccio diffuso ed al progressivo fenomeno dei furti in appartamento.

A questo proposito, dal 13° rapporto annuale di fine 2009 redatto dall’assessorato alla Sicurezza della Regione Emilia Romagna, su dati del Ministero, si evince come per questa tipologia di reato si può parlare di una lunga fase espansiva, che è durata dalla metà degli anni 70 fino ai primi anni 90, quando ne furono denunciati circa 17 mila l’anno (circa 10 ogni 1000 abitazioni)

Il momento più critico per i furti d’appartamento in Emilia Romagna fu il 1998. Da allora il decremento sensibile però non si è mai interrotto, tanto che il 2008 ci ha riportato ai livelli della seconda metà anni 80, con una denuncia di  furti in media di 10 mila l’anno nella nostra regione, circa 6 ogni 1000 abitazioni.

Va ricordato che la diffusione di tale reato accomuna tutte le regioni del nord, dove storicamente ne avvengono il doppio che al sud.

Quindi, se a fronte di sopravvenute competenze dagli anni 80, nuove tipologie di reato legati alla droga ed ai furti in appartamenti e all’aumento della popolazione, il lavoro sin qui svolto dallo stesso n° di agenti di PS in servizio dai primi anni 80 a Carpi ha del “miracoloso”, anche se coniugato alla forte coesione sociale e senso civico che da sempre caratterizza il nostro territorio.

Come ha avuto modo più volte di ribadire anche il Sindaco è necessario che ciascuno, sia le Forze di Polizia, come la Pm che opera quotidianamente sull’Unione con 102 agenti-un centinaio di assistenti civici e 2 pattuglie quotidiane, siano messe in grado dalle istituzioni responsabili di lavorare con agenti, mezzi e risorse necessarie quali la legge richiede.

Il coordinamento di tutte le Forze che operano sul territorio poi è il nuovo obiettivo: fare fronte comune agendo in modo coordinato.

Quando anche una sola di queste Forze di Polizia è inadeguata, l’azione degli altri non è più di supporto e di vantaggio, ma si riduce a semplice supplenza ed il risultato può anche non essere ottimale.

L’ultimo arresto di stanotte da parte della nostra PM di 2 clandestini a sud di via Cattani a Carpi, infatti ha aggiunto straordinarietà di competenze ai nostri agenti che erano intervenuti solo per un guasto idraulico, ma ha visto il positivo coordinamento nelle fasi successive con la PS.

Come allora il Sindaco scrisse al ministro Amato, sono certa ripeterà la stessa richiesta presso le istituzioni competenti, anche se il Ministro Maroni sembra già al corrente della mancanza di agenti; è necessario che dalle parole il Governo passi ai fatti.

Si rifacciano i concorsi pubblici aperti  e trasparenti di Agente di PS, che dal 1996 le varie finanziare hanno falcidiato e bloccato, a favore unicamente di assunzioni di ex militari.

Si ricoprano i ruoli di legge vacanti in coerenza con i proclami politici.

In tutto il territorio italiano, senza discriminazioni.

Non si rafforzino solo quei commissariati lombardi e veneti per assecondare la politica affine…

Il Comune di Carpi da parte sua nell’Unione in 6 mesi ha fatto un concorso pubblico (per giovani sotto i 29 anni) per 14 nuovi agenti da inserire nel triennio, aumentato l’organico da 98 a 102 agenti, rimpiazzato i posti vacanti con una graduatoria di mobilità di agenti ed ispettori che consenta sempre il massimo degli operatori in attività, rinnovato alcuni mezzi, ristrutturato i locali a servizio della Pm ampliandoli e cercato l’ausilio di nuovi assistenti civici. Prima di installare le ultime telecamere di videosorveglianza, cercheremo di incrementarne il numero.

Siamo convinti che la Sicurezza non si faccia gratis con le ronde, ma destinando risorse a mezzi e uomini che si prodigano ogni giorno per la nostra Sicurezza.

Lorena Borsari, vicesindaco

Assessore alla sicurezza

Banchetti dal 1° maggio per la raccolta firme

Dal 1° maggio inizieremo a raccogliere le firme per l’abrogazione della legge sul legittimo impedimento, bloccare il nucleare e difendere il potere pubblico sull’acqua…e non è detto che non si aggiunga anche quello che, eliminando l’uso delle intercettazioni (…si torni ad indagare col cane e la lente d’ingrandimento )vuole impedire di scoprire i reati.
Infatti la legge ad personam consente al premier di non farsi processare, allungando i tempi del processo verso la caduta in prescrizione del reato, grazie alle giustificazioni dell’incarico impegnativo ricoperto.
Noi cittadini qualunque dobbiamo rispondere alla giustizia, nonostante il nostro lavoro, mentre il lavoro del premier gli consente di non andare in tribunale.
Poi già in passato gli italiani avevano detto al Governo di rifiutare l’energia nucleare e di andare verso le rinnovabili, ma oggi stanno cercando di aprire nuove centrali nucleari costose, cancerogene e superate dalle nuove tecnologie di energia alternative (la Germania dal 2016, produrrà il 60% delle energie da queste nuove fonti rinnovabili).
Il governo ha recentemente approvato nella legge Ronchi di obbligare le aziende distributrici dell’acqua (n.b. l’acqua, le sue sorgenti, le reti e gli impianti sono e restano di proprietà dei comuni)a vendere ai privati le loro azioni scendendo la partecipazione pubblica al 30%, col relativo poco peso decisionale in azienda(ad es. oggi i Comuni, tra cui Carpi, detengono in Aimag il 60%).Non solo, che nel giro di pochi anni vadano messe a gara le concessioni ai privati…
Essendo l’acqua un bene primario è necessario che il potere pubblico, dei cittadini e loro delegati, sia maggioritaria in queste aziende.
Vi invitiamo quindi ad attivarvi presso i nostri banchetti del giovedì e sabato dal 1° maggio e a contribuire alla raccolta delle firme necessarie affinchè non solo la Consulta si pronunci, ma vada ad abrogare ciò che è incostituzionale o dia luogo al voto popolare e referendario.

Lorena Borsari, vicesindaco di carpi

e resp. IDV Di Pietro

Il doporegionali del M5S

A neanche un mese dalle elezioni i “grillini” eletti nelle liste di Beppe Grillo si spintonano tra loro per una poltrona in Regione.
Dopo la nomina del bolognese De Franceschi al posto della modenese Poppi…Ballestrazzi, consigliere comunale di Modena a 5 stelle scrive a Grillo, accusa Favia di avere disatteso i loro principi, cosa che rischia di far nascere morto il movimento, dice “un’ingiustizia contro la Poppi”
(Favia infatti non solo si era candidato a Presidente della Regione, ma anche, caso unico tra tutti i partiti, anche come consigliere regionale capolista per cui ha fatto scegliere il suo secondo consigliere ad un comitato ristretto di 40 persone)
Gli fa eco Cipriani, altro grillino modenese dicendo “esternazioni scellerate, qui la lista è spaccata”
La difesa di Favia: “Grillo è con me” e “Corsa alle poltrone, è una storia vecchia”…ma non del tutto nuova.

Dal Resto del Carlino- Modena del 11 aprile 2010.

I “cittadini” candidati da Beppe Grillo, detti i Grillini, hanno rappresentato la principale novità alle elezioni regionali.
Peccato però che, al di là delle parole, non siano così diversi dai partiti che aborrono.
In primo luogo spiace che, anche in un movimento giovane, il tema delle Pari Opportunità non sembri attecchire: anzi potendo scegliere hanno preferito avere in Consiglio 2 uomini entrambi bolognesi, invece di un uomo ed una donna, Sandra Poppi appunto, modenese, che ha ottenuto più preferenze sulla scheda elettorale dal movimento regionale.
C’è da chiedersi come mai la Scelta tra il sostenitore bolognese di Favia e la Poppi, non sia stata rimessa alla rete, cavallo di battaglia dei grillini, invece di far decidere ad un comitato ristretto e scelto di 40 sole persone.

Liana Barbati, idv-Di Pietro

Diciamo no alla privatizzazione dell’acqua

L’acqua è un bene pubblico primario, essenziale per la salute e per la vita. Non può essere considerata una merce. Il servizio idrico integrato non può essere trattato alla stregua di un servizio pubblico di rilevanza economica, come i trasporti, i rifiuti o il gas.

La legge approvata dal Governo Berlusconi lo equipara ai servizi pubblici economici e stabilisce che a partire dal 2012 esso venga assegnato a imprenditori o società. Le società pubbliche di gestione debbano cessare dal 2010 la loro attività a mano che non cedano a privati ameno il 40% delle loro quote. Si avvia un meccanismo che vedrà affermarsi una gestione basata sul profitto. Si avranno aumenti incontrollabili delle tariffe e nessuna assunzione di rischio da parte delle imprese che possono modificare unilateralmente le tariffe per realizzare sempre degli utili di gestione.

L’affidamento del servizio a società private non ha effetti positivi neppure sugli investimenti per migliorare i servizi, per estendere e manutenere le reti, mentre consente al privato di decidere sulla effettiva fruizione del diritto all’acqua pubblica per i cittadini che vivono nelle zone più isolate.. Si scaricano sulle tariffe e sui cittadini il costo degli investimenti e il ritardo degli investimenti consente arricchimenti finanziari per gli aumenti tariffari che corrono sull’intera rete gestita dal privato, Nelle società “miste” la legge approvata dal centro destra stabilisce che ai privati siano affidati i compiti di gestione delle società, riducendo il ruolo del partner pubblico a semplice copertura.

Le grandi società pubbliche di gestione dell’acqua, quotate in borsa, dovranno obbligatoriamente vedere le quote pubbliche scendere sotto il 40% e successivamente sotto il 30%, lasciando ai privati completa mano libera nelle imprese. Si formerà un oligopolio che si spartirà le gestioni privatizzate del servizio idrico nella quasi totalità dei comuni italiani: un oligopolio privato in sostituzione di molti servizi pubblici. L’abrogazione di questa norma che apre la strada alla privatizzazione dell’acqua è un dovere che l’Italia dei Valori sente nei confronti dei cittadini italiani e dei valori tutelati dalla Costituzione.

Non ci spinge nessun interesse di partito ma solo il rispetto e la tutela di diritti fondamentali della persona alla piena e paritaria fruizione dei beni comuni. Raccogliamo le firme, per farne il terreno di una grande affermazione civile e di ripristino dei valori costituzionali.

Paolo Brutti

http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/articoli/salute_e_ambiente/no_privatizzazione_acqua.php